Perché il tema Storia della buonanotte fa un bel libro
Un'avventura adatta al bambino
Una storia della buonanotte fa qualcosa di diverso dalla maggior parte dei libri: non deve svegliare, ma accompagnare verso il riposo. Il ritmo è lento, le immagini sono morbide e il finale è tranquillo. Leggere una storia in cui tuo figlio si mette sotto le coperte, spegne la luce e si addormenta diventa parte della routine serale, come il pigiama e il bicchiere d'acqua. Il tuo bambino riconosce la propria stanza, il proprio cuscino e le persone che di solito si siedono sul bordo del letto. È una sensazione che dice che la giornata è finita e che tutto è come dovrebbe essere.
Avventure tranquille per le ore tarde
Anche una storia della buonanotte può avere una trama, purché proceda con calma. Il tuo bambino può fare un giro silenzioso per casa e dare la buonanotte a tutto ciò che dorme: il gatto nella cesta, le piante nei vasi, la bicicletta nel ripostiglio. Può salpare su una barca fatta di nuvole e tornare prima che qualcuno se ne accorga. Può aiutare un peluche che non riesce a dormire a contare le pecore, finché entrambi non cominciano a sbadigliare. L'idea La stella che non riusciva a dormire nasce dallo stesso pensiero.
A fare la differenza è il finale. L'ultima pagina di una storia della buonanotte dovrebbe chiudersi in una stanza buia, con un respiro calmo e la sensazione che tutti siano al loro posto. Meglio mettere il piccolo momento emozionante a metà libro che vicino alla fine.
La sera come la vivete voi
Descrivi la vostra routine serale e il libro potrà seguirla: il bagno, il pigiama con i razzi, la storia, la canzone che cantate sempre per ultima. Scrivi il nome del peluche e chi legge di solito. Se tuo figlio condivide la stanza con un fratello o una sorella, quest'ultimo può stare nel letto accanto e sussurrare un'ultima domanda. Una lucina notturna, una coperta speciale o un'abitudine legata al bicchiere d'acqua sono proprio i dettagli in cui il tuo bambino può riconoscersi.
Sere più brevi e più lunghe
Per un bebè o un bambino di due anni il testo diventa quasi una ninna nanna: via il cappello, luce spenta, buona nanna, piccolo. A quattro anni può esserci un breve viaggio che finisce sempre nel letto. Per i bambini un po' più grandi possono esserci dialoghi e una passeggiata in sogno che si conclude dolcemente prima che arrivi il sonno. Dai dieci anni il libro si può leggere in più riprese, un capitolo ogni sera, con una lieve suspense che riposa fino al giorno dopo.
Quando il libro è finito, parlate un po'. Qual è stata la cosa più bella di oggi? Che cosa sognerai stanotte? Lasciate che la risposta sia breve e la voce bassa.
Tuo figlio è l'eroe
Inserisci nome, età e cosa piace al bambino, e carica una foto. La storia a tema buonanotte viene scritta per il tuo bambino, e le tredici illustrazioni e la copertina sono disegnate a partire dalla foto nello stile che scegli. Fratelli, genitori, nonni o l'animale domestico possono partecipare, fino a cinque personaggi. Se vuoi includere qualcosa che è successo di recente, un viaggio o un dentino caduto, scrivilo e verrà intrecciato alla storia.
Dall'eBook al libro rilegato
L'eBook è pronto pochi minuti dopo il pagamento e puoi modificare il testo e chiedere nuove immagini. Poi lo ordini come libro rilegato in A4. Inizia a creare il libro oppure scopri di più sui prezzi. Vuoi vedere com'è un libro finito prima di decidere? Sfoglia i nostri libri di esempio.
Ecco come potrebbe iniziare la storia
La casa fa i suoi rumori della sera. La lavastoviglie ronza, qualcuno chiude una porta al piano di sopra e il termosifone sotto la finestra fa due piccoli scatti. Nella tua stanza è accesa soltanto la lampada a forma di luna. Il piumone all'inizio è fresco, poi diventa caldo. Respiri il profumo del cuscino pulito. Fuori, per strada, un vicino passa con il suo cane e le unghie del cane fanno sul marciapiede un rumore simile a quello di piccole gocce di pioggia. Poi torna il silenzio. Chiudi gli occhi. No, li chiudi quasi. Perché con la coda dell'occhio vedi muoversi la tenda, anche se la finestra è chiusa. Non è il vento. È una piccola falena, morbida e grigia come la polvere, che si posa sul tuo piumone e ripiega le ali. «Scusa se ti disturbo», sussurra. «Ma ho perso il mio sonno. Per caso l'hai visto da qualche parte?»














