Come pensa e parla un bambino di due anni
A due anni il vocabolario cresce in fretta. Il bambino mette insieme due o tre parole, «papà vieni», «ancora pappa», e imita con grande serietà quello che dicono gli adulti. Il gioco comincia a somigliare alla vita di tutti i giorni: bisogna dare da mangiare alla bambola, fare il pieno alla macchina e mettere un cerotto sul ginocchio dell’orsacchiotto. Le emozioni sono grandi e arrivano all’improvviso: la gioia, ma anche la rabbia quando il calzino non vuole andare al suo posto. Un bambino di due anni può voler ascoltare lo stesso libro ogni sera e accorgersi subito se salti una pagina. Per questo i libri per questa età hanno frasi brevi e ripetute, uno schema chiaro e una cosa familiare alla volta su cui soffermarsi. Lascia che il bambino completi l’ultima parola: leggere diventerà un gioco da fare insieme.
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Due temi per i due anni
Ruspe, camion della spazzatura e gru sono spesso tra i grandi amori di questa età. Con le macchine da cantiere, il bambino può sedersi in cabina e prendere i comandi. Per i giorni in cui sembra andare tutto storto ci sono le grandi arrabbiature: una storia tranquilla in cui il bambino si arrabbia, riceve un abbraccio e ritrova la calma. Leggerla in una serata serena, lontano dalla tempesta, può essere più facile che parlarne nel bel mezzo di un momento difficile.













