Il riccio che preparò il letto per l’inverno

Era autunno nel bosco. Le foglie erano diventate gialle e rosse e la sera arrivava presto. Il piccolo riccio Riccardo fece uno sbadiglio così grande che tutti i suoi aculei si mossero.
«Presto arriverà l’inverno», disse. «Allora dovrò dormire. Ma prima devo preparare il letto.»
Riccardo si incamminò sulle sue zampette. Tip, tap. Tip, tap.
Sotto l’abete, lo scoiattolo se ne stava seduto a mettere in ordine le pigne.
«Scoiattolo», disse Riccardo, «hai qualcosa di morbido per il mio letto?»
Lo scoiattolo ci pensò un momento. Poi staccò un pezzetto di muschio da una pietra.
«Ecco», disse lo scoiattolo. «Il muschio è morbido e verde e profuma di bosco.»
«Grazie», disse Riccardo. Prese il muschio e proseguì. Tip, tap. Tip, tap.
Accanto al ruscello, un uccellino se ne stava seduto a lisciarsi le piume.
«Uccellino», disse Riccardo, «hai qualcosa di morbido per il mio letto?»
L’uccellino si scrollò e una piuma scese planando, bianca e leggera.
«Ecco», disse l’uccellino. «Una piuma è calda e leggera come un respiro.»
«Grazie», disse Riccardo. Prese la piuma e proseguì. Tip, tap. Tip, tap.
In cima alla collina c’era la vecchia quercia. Era l’albero più vecchio del bosco e aveva ancora tante foglie.
«Quercia», disse Riccardo, «hai qualcosa di morbido per il mio letto?»
Soffiò un po’ di vento. La quercia sospirò con tutti i suoi rami e le foglie scesero volteggiando, una a una, gialle, marroni e secche. Formarono un mucchio proprio ai piedi di Riccardo.
«Ecco», sussurrò la quercia. «Le mie foglie sono secche e frusciano. Sotto di loro si sta al caldo per tutto l’inverno, fino all’arrivo della primavera.»
«Grazie», disse Riccardo.
Sistemò il muschio sul fondo. Sopra ci mise la piuma. Poi si infilò sotto le foglie della quercia, che gli si posarono addosso come una coperta.
Era morbido. Era caldo. Profumava di bosco.
Riccardo si raggomitolò come una pallina. Inspirò, lentamente. Poi espirò, ancora più lentamente.
Lontano, sotto l’abete, lo scoiattolo si sistemò nel suo nido. Accanto al ruscello, l’uccellino nascose la testa sotto un’ala. La quercia rimase immobile a fare la guardia.
E il primo piccolo fiocco di neve cadde, piano piano, sul mucchio di foglie dove dormiva Riccardo.
Buonanotte, Riccardo. Buonanotte, bosco. Buonanotte, anche a te.

